Le banche negli ultimi dieci anni hanno dovuto affrontare non pochi problemi. Tra i più spinosi c’è sicuramente quello riguardante la notevole riduzione dei tassi, evento che ha fatto sì che i margini di guadagno nell’erogazione dei mutui per l’acquisto della casa si sia ridotto al lumicino.

A un punto tale che fare un mutuo sia oggi per molti istituti una “grossa spesa con poca resa”. Per non dire una perdita secca se il debitore si trova in difficoltà e cessa di pagare le rate del mutuo. Come deve fare allora una persona, una famiglia, una coppia che vuole acquistare casa ma non ha tutto il capitale necessario?

Per convincere le banche a essere più “generose”,  Euroansa Spa (società di mediazione del credito che conta più di 500 collaboratori e più di 200 agenzie distribuite in tutto il territorio italiano) ha creato un fondo chiuso di garanzia da 2 milioni di euro che – scrive il Sole 24 ore – “garantisce alle banche il pagamento delle prime 24 rate dei mutui sottoscritti dai clienti nelle banche convenzionate”.

Una dotazione piuttosto importante se pensiamo che per il fondo pubblico di garanzia gestito da Consap (la Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici S.p.A., interamente partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze) per il 2020 è di 10 milioni di euro.

Tra le principali banche presenti anche a Rimini e convenzionate con Euroansa ci sono: BPER Banca, Banca Nazionale del Lavoro (Gruppo BNP Paribas), Crédit Agricole, Che Banca e Compass (Gruppo MedioBanca), Unicredit.

Un dato complessivo per avere l’idea di che cifre girano in questo settore. In provincia di Rimini – sulla base di un rapporto elaborato dall’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa su dati Banca d’Italia – solo nel secondo trimestre 2019 sono stati complessivamente erogati finanziamenti per 70,6 milioni di euro.

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