L’Agenzia delle Entrate il 13 settembre scorso ha pubblicato il report informativo sull’andamento delle compravendite immobiliari del settore residenziale (periodo di riferimento secondo trimestre 2019).

In generale emerge che la tendenza espansiva dei volumi di compravendite nel settore residenziale in atto dal 2014, si conferma anche in questo secondo trimestre del 2019. Il tasso tendenziale è di +3,9%, inferiore a quello registrato nel trimestre precedente (+8,8%).

I dati relativi alle otto principali città italiane mostrano dinamiche abbastanza differenziate: i due mercati più significativi, Roma e Milano (con NTN rispettivamente pari a 8.769 e 7.080 unità), hanno incrementato i volumi di compravendita con tassi rispettivamente del 2,7% e del 6,1%; Bologna ha avuto il tasso di espansione più elevato (+11,9%); le altre cinque città analizzate presentano variazioni tutte di segno negativo.

Inoltre, nelle stesso report, sono riportati anche “alcuni fatti” registrati dal Sondaggio congiunturale del mercato delle abitazioni.Tra questi riteniamo utile segnalare i seguenti:

  • La quota di operatori che segnalano pressioni al ribasso sulle quotazioni degli immobili rimane contenuta al 16% e resta largamente superiore a quella di coloro che indicano un aumento delle quotazioni (stabile al 3%).
  • La quota di agenzie che hanno venduto almeno un’abitazione nel secondo trimestre del 2019 torna ad aumentare (81,7%; era 74,8% nella precedente rilevazione).
  • Solo l’8% delle agenzie indica un aumento degli incarichi a vendere, dal 9,7% della precedente rilevazione.
  • La mancanza di proposte di acquisto avrebbe come causa prezzi ritenuti troppo elevati dai potenziali compratori. Questo si conferma il principale motivo di cessazione dell’incarico a vendere.
  • Il margine medio di sconto sui prezzi di vendita rispetto alle richieste iniziali del venditore si è attestato al 9,8%
  • I tempi medi di vendita sono nuovamente calati, scendendo attorno ai 6 mesi (da 7 nel primo trimestre) ed è il valore minimo dall’inizio della serie nel 2009.
  • Il mutuo ipotecario continua a finanziare la maggior parte degli acquisti (circa l’80%) e copre il 74,2% del valore dell’immobile.

Sulle evoluzioni di breve termine, dal Sondaggio emerge che le aspettative sono improntate a una maggiore cautela, con oltre i tre quarti delle agenzie che si attende una situazione invariata, ma restano ampiamente positive le prospettive nel medio termine (2 anni).

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